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Le spiagge del sassarese: acque da tropici e non solo.

slide1Uomo libero amerai sempre il mare! Il mare è il tuo specchio: contempli la tua anima nel volgersi infinito dell’onda. Charles Baudelaire

Fanno estate le  tante notizie sulle spiagge sarde: bandiere blu, oasi naturali, valutazioni su Tripadvisor e simili e classifiche, tante classifiche.  La Sardegna ha decine e decine di spiagge bellissime e spesso incontaminate, per tutti i gusti: la sabbia bianca del litorale di Alghero, quella dorata delle spiagge di Olbia,  quella rosa di Budelli o quella di quarzi a Is Aruttas, solo per menzionarne alcune. E’ impossibile descriverle tutte, quindi noi vi proponiamo la nostra piccola classifica di alcune delle spiagge della nostra zona,  Sassari e dintorni: speriamo che vi facciano venire il desiderio di visitarle tutte!

1)      La Pelosa a Stintino: La spiaggia appare improvvisamente in cima ad un dosso. La vista è mozzafiato: sabbia fine e chiara, mare limpidissimo in tutte le sfumature del turchese e azzurro, la torre, l’isola Piana e l’Asinara a protezione dalle correnti. Il fondale è basso per un lungo tratto, adatto ai bambini. Naturalmente affollatissima, meglio giugno e settembre.

2)      Mugoni/La Stalla  ad Alghero-Porto Conte: circondata da una fresca e bella pineta, la sabbia di un bel beige caldo che si estende per kilometri, gode del bellissimo panorama del golfo naturale di Porto Conte. Amata da surfisti e kitisti anche principianti, per la brezza lieve assai frequente e per l’onda che non si alza in maniera pericolosa. Il fondale è vario e ricco di pesci ma solo da osservare perché tutta l’area di Porto Conte è protetta.  Amata dalle famiglie, da chi preferisce avere tanti servizi a disposizione, e anche, camminando un po’ da chi ama spazi ampi e privacy.

3)      Le Saline a Stintino: sassolini bianchi scintillanti e  acque limpide e turchesi la caratterizzano. Amata da chi mal tollera la sabbia, è molto lunga, dotata di parcheggi e servizi. Piuttosto tranquilla, frequentata variamente, l’orario migliore dalle 12.00 in poi, quando le famiglie con bambini vanno via ed è più facile trovare posto al fresco, vicino al bagnasciuga.

4)      Lazzaretto ad Alghero: è una spiaggia di sabbia finissima e di acque limpide e fredde. In una piccola insenatura, gode della vista della città e della protezione dal maestrale. I fondali bassi, la rendono sicura per i bambini, ma è frequentata da tutti a orari diversi: famiglie e anziani dalle 8.30 a mezzogiorno, da mezzogiorno in poi da tutti coloro che non amano svegliarsi presto la mattina o che hanno fatto tardi la sera. Trendy ma non mainstream.

5)      Porto Ferro ad Alghero: una bella spiaggia ampia, color ocra. In una baia aperta, è amatissima dai surfisti per le onde ed il vento che spesso la caratterizzano. E’ la meta non convenzionale  per eccellenza: un solo baretto  con spiaggia attrezzata all’inizio e poi tanto tanto spazio, tanto da permettere di praticare nudismo e naturismo. E’ possibile accedervi con i nostri amici a 4 zampe. Selvaggia e insieme domestica.

Vini di Sardegna: tour in 80 bicchieri

bottiglie

Pane e casu, binu a rasu.  Detto sardo.

In Sardegna la coltivazione della vite affonda le radici, è il caso di dirlo, in epoca assai remota. E un interessante itinerario attraverso l’isola è proprio quello suggerito dalla ricerca dei vini più rappresentativi del territorio. Noi, si sa, abbiamo sede a Sassari e da qui, idealmente, possiamo partire per questo avvincente “Giro dell’isola in 80 bicchieri” (più o meno e… non tutti insieme, of course). Spostandoci di poco verso nord troviamo la Romangia, terreno d’elezione di tanti vini, ma soprattutto del favoloso Moscato di Sorso-Sennori, capace di rapire con i suoi profumi deliziosi e la sua equilibrata dolcezza. Deviando verso est, arriviamo in Gallura, patria riconosciuta del Vermentino,  vino in grado di ammaliare con la sua mineralità e i suoi sentori di frutta e macchia mediterranea, eccellente affiancato alla ricca cucina di pesce. Poi si scende, lungo l’Orientale sarda, per trovare prima il Supramonte (Dorgali, Oliena, Orgosolo), poi Mamoiada e infine l’Ogliastra: sono queste le aree più vocate per il nobile Cannonau, fiero e potente vino rosso (inscindibile il binomio con il porcetto), coltivato sì in tutta l’isola, ma in grado di esprimersi al meglio soprattutto da queste parti.

Proseguendo verso sud, arriviamo così nella zona di Cagliari, area famosa per tanti vini da dessert (i bianchi Moscato, Malvasia, Nasco e il rosso Girò) e sede di una delle più importanti Aziende isolane, Argiolas (Turriga, ma non solo…), presso cui è possibile effettuare visite guidate su prenotazione. Inoltrandoci verso occidente, troviamo il Sulcis, grande territorio che, con i suoi terreni sabbiosi, dà vita a vini piacevoli ed eleganti come il Carignano, grande rosso forse un po’ sottovalutato, accompagnamento ideale per il “Tonno di corsa”, eccellenza gastronomica locale.

Risalendo verso nord e addentrandoci un po’ verso l’interno, troviamo prima la zona di Mogoro, importante per il Semidano, vino bianco non molto conosciuto ma di grande fascino, e poi il Mandrolisai, nel centro esatto dell’isola, grande terroir in grado di regalare eccellenti vini rossi che sposano al meglio potenza ed eleganza.

Tornando verso la costa occidentale, incontriamo Oristano e la sua famosa Vernaccia, vino di grande complessità e avvolgenza, così come  la Malvasia, eccellente prodotto di un territorio che si trova un po’ più a nord, la Planargia, con il suo “capoluogo” Bosa. Due vini apprezzati in tutto il mondo per la loro “unicità”, validi compagni di viaggio della ricca pasticceria secca isolana, ma anche eccellenti come vini “da conversazione”.

Siamo giunti quasi alla fine del viaggio e ci rinfreschiamo un po’ nel mare di Alghero, così possiamo approfittarne per degustare il Torbato, bel vitigno declinato in diverse versioni (tra cui lo Spumante) dall’azienda più grande dell’isola, l’ultracentenaria Sella&Mosca (che, anche in questo caso, è possibile visitare su prenotazione).

Prima di rientrare alla base, ultima tappa a Usini, piccolo centro del sassarese il cui territorio è in grado di regalare grandissimi vini, in particolare il Cagnulari, un rosso che, nella versione giovane, è davvero irresistibile con il suo brio e la sua elegante rusticità.

Siamo tornati a Sassari: che ne dite di farci un bicchiere?

Giorgio Demuru, sommelier.

28 giugno: Gay Pride ad Alghero

 

gay-pride-parade__largeSi può sperare che l’omofobia diventi questo: un repertorio di innocui stereotipi che pochi imbecilli prendono sul serio, mentre tutti gli altri ci giocano. Tommaso Giartosio.

 

A 45 anni dalla rivolta gay al Greenwich Village di New York contro la polizia che effettuava l’ennesima retata e che pose le basi del movimento di difesa dei diritti di gay,  lesbiche e trans,  per la prima volta nella cittadina sarda di antiche origini catalane  si terrà la parata che celebra l’orgoglio LGBTQ.  Il 28 giugno il corteo attraverserà le principali vie della città, costeggiando le splendide spiagge algheresi di Maria Pia e del Lido, per concludersi al porto dove avrà luogo il concerto spettacolo di chiusura delle manifestazioni del Sardegna Pride.

La settimana algherese inizierà il 21 Giugno con una manifestazione pubblica in piazza dei Mercati, con l’unica tappa sarda del concorso per drag queen “Drag factor”. E’ stata inoltre effettuata la “chiamata alle arti”, rivolta alle e agli artisti del territorio, per la collettiva Post Human, incentrata su sessualità e sessuofobia nella società contemporanea, che verrà inaugurata il 22 Giugno nella Torre di San Giovanni ad Alghero. Confermata anche la rappresentazione teatrale “Vestito piaccio nudo convinco” della compagnia teatrale Il canotto sul comò, per il 25 Giugno al Teatro civico di Alghero e la proiezione del film di Gianni Amelio “Felice chi è diverso” per il 26 Giugno. In corso di definizione gli altri appuntamenti tra cui l’incontro con la geografa e attivista queer  Rachele Borghi, con l’attrice e teorica del post-porno Silvia Corti, in arte Slavina, e con la presidente del MIT, Movimento Identità Transessuale, Porpora Marcasciano e la poetessa Alessandra Nicita.

Diritti civili, cultura e divertimento, le parole chiave di una manifestazione che coinvolge migliaia di persone in tutto il mondo.

 

L’esperienza PESCATURISMO: una storia a cui abboccare

Cala GoloritzéAvete mai sentito parlare di pescaturismo? Se siete amanti dei viaggi e del mare, probabilmente sì. Ma se non ne avete mai sentito parlare vi raccontiamo noi una bella storia.

Immaginate di essere su una delle più belle isole del mediterraneo, immaginate di desiderare una bella gita in barca su dell’acqua cristallina dalle sfumature blu-verdi, lungo un’alta e impressionante costa. Questo è il nostro inizio….

La pesca turismo è una storia speciale, soprattutto sulla barca dei nostri amici del Delfino 1° a Cala Gonone.

Si vive l’esperienza con dei veri pescatori, persone che conoscono profondamente il mare e i suoi misteri. La mattina presto il peschereccio lascia il porto della costa orientale della Sardegna. La linea costiera del Golfo di Orosei è varia, molto alta a causa delle montagne che cadono a picco sul mare, dando vita a panorami mozzafiato, rocce modellate da acqua e vento e grotte pittoresche. Lungo il tragitto, dalla barca si ritirano le reti mollate il giorno prima e si assiste alla cattura di molte specie di pesci del Golfo: sfumature di rosso, rosa, blu e verde rendono fantastiche le foto che è possibile fare. I pescatori sono così esperti a liberare i pesci dalla rete, la loro abilità così impressionante che qualcosa che sembra complicato diventa veloce e facile.

Il viaggio continua lungo la costa approdando su belle spiagge bianche di piccoli scintillanti ciottoli. Prendere il sole, fare il bagno e esplorare le spiagge del Golfo è un’esperienza unica e un paio d’ore scorrono veloci finché il pranzo a bordo è pronto. In una piscina di acqua trasparente la barca è ancorata e il pranzo servito. Un pranzo all’italiana preparato a bordo: la pasta in un’appetitosa salsa di frutti di mare è solo un anticipo per la grigliata di pesce: il bottino del mattino è ora grigliato e servito in abbondanza, fresco come non ne avete mai mangiato! Il tipico pane Carasau ed un buon vino Cannonau accompagnano l’intero pasto concluso da frutta e l’immancabile espresso. Pieni e felici, il peschereccio trasporta i suoi passeggeri su altre spiagge dove riposarsi o esplorare, secondo il desiderio personale. L’ultima è la famosa e bella Cala Luna. Finalmente è tempo di rientrare, le reti vengono nuovamente lasciate cadere in mare e la gita è finita. Se non avete mai avuto un’esperienza così vi chiederete come sia stato possibile. Indimenticabile, è una promessa.

5 – 8 Giugno Rally WRC in Sardegna

Se mi vogliono sono così, di certo non posso cambiare: perché io, di sentire dei cavalli che mi spingono la schiena, ne ho bisogno come dell’aria che respiro… [Gilles Villeneuve] 


 Il Rally d´Italia, appuntamento italiano del Campionato del Mondo Rally organizzato dall´Automobile Club d´Italia con l´indispensabile supporto della Regione Sardegna e della Eventi Turismo Sardegna, è pronto per una nuova edizione, l´undicesima, in terra di Sardegna. E’ previsto un percorso di 372 km cronometrati suddiviso in 17 prove speciali. Il via sarà dato con lo shakedown di 3,50 km in programma la mattina alle 7 del 5 giugno a Putifigari, località vicina ad Alghero. Poi in serata la partenza cerimoniale, che avverrà a Cagliari nel capoluogo della Regione, e la super speciale d´apertura di 1,30 km in programma alle 21.08 nell´area portuale, seguita dal rientro delle auto in bisarca ad Alghero. La grande novità è che dopo dieci anni in cui Olbia e la Gallura sono state il fulcro della manifestazione, stavolta l’asse della corsa si sposta nel nord ovest dell’isola.

23 – 25 Maggio Gran Premio di Montecarlo

Ferrari

«In Formula 1 quelli col casco si dividono in due categorie: ci sono i piloti e quelli che semplicemente guidano le macchine da corsa.” Gilles Villeneuve

Il Principato di Monaco per molti evoca ricchezza, glamour, principi e balli delle debuttanti. Ma per gli appassionati di Formula 1 è una pista da corsa, LA pista.

Il circuito di Monaco, poco più di 3 kilometri in uno scenario affascinante,  è uno pochissimi circuiti cittadini delle Corse con la C maiuscola, l’unico rimasto in Europa e storicamente, dal 1950, il circuito cittadino per antonomasia. E’ un circuito lento, dove è ancora il pilota a fare la vera differenza, e dove ogni errore può essere fatale. I bolidi  aggrediscono salite e discese, entrano nel tunnel, corrono lungo il mare. Le curve a Montecarlo hanno il nome: la Rascasse, il Virage Fairmont, la Chicane de la Piscine, la Curva del Tabaccaio. La più lenta della Formula 1 la si può affrontare a 55 km/h. E’ difficilissimo sorpassare e la maggior parte dei giochi si chiudono durante le qualifiche e alla partenza.

Il recordman insuperato in questa pista è il compianto pilota brasiliano Ayrton Senna, con 6 vittorie, 5 Pole Position e 8 podi, seguito da Michael Schumacher e Graham Hill con 5 vittorie a testa. La casa automobilistica più titolata è la McLaren con 15 vittorie, seguita dalla Ferrari con 8.

Certo le statistiche rendono l’idea di quanto sia speciale questo appuntamento, ma per gli appassionati di Formula 1 non bastano a descrivere  l’esperienza della corsa e assistere a Montecarlo è fra le più affascinanti e indimenticabili.

6 Aprile: Sagra degli asparagi e del finocchietto selvatico (Boroneddu)

“…Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, ecco me battizzo contro il malocchio. Puh! Puh! E con il peperoncino e un po’ d’insaléta ti protegge la Madonna dell ‘Incoronéta; con l’olio, il sale, e l’aceto ti protegge la Madonna dello Sterpeto; corrrrrno di bue, latte screméto, proteggi questa ché sa dall’innominéto. Continue Reading

Marzo-aprile: Sagra del riccio (Alghero)

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… aveva l’eleganza del riccio: fuori protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro fosse semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti” Muriel Barbery-L’eleganza del riccio

Come ogni anno si terrà nella Riviera del Corallo uno egli eventi pre-pasquali più attesi, la sagra del riccio, dialettalmente detto “Bogamarì”. La polpa dei ricci è la parte interna (le uova) che nel periodo ottimale aumenta smisuratamente ed è un ottimo  condimento per la pasta,  o su di una pizza, o gustato semplicemente  col pane, e un bel bicchiere di vino rosso. Per l’occasione verranno allestiti diversi banchetti sul lungomare Barcellona, dove i ricci possono essere comprati o comodamente serviti dagli stessi pescatori che, con maestria, aprono qualche riccio accompagnato con un pezzo di pane e un bicchiere di vino.

Pasqua 2014: I riti della Settimana Santa di Alghero

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“Dio è il solo essere che,  per esistere,  non abbia neppure bisogno di esistere». Charles Baudelaire

 

Coinvolgono numerose confraternite sia italiane che catalane e sono organizzati dalla Confraternita della Misericordia, detta anche dei Germans Blancs, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale. Al centro dei festeggiamenti è un simulacro seicentesco in legno del Crocifisso, Lo Sant Crist de la Misericòrdia, custodito dalla Confraternita del Gonfalone nella chiesa della Misericordia. La celebrazione del Venerdì Santo ha inizio verso le otto di sera dopo l’adorazione della Croce che viene detta popolarmente la Missa Fugi Fugi e si svolge in cattedrale. Un corteo diretto alla chiesa di Santa Maria, muovendosi dalla chiesa della Misericordia e procedendo lungo le viuzze della città vecchia, porta oltre agli strumenti che occorrono per schiodare Gesù dalla Croce (tenaglie e martello) anche le scale su cui saliranno due dei quattro barons per effettuare l’opera….

21 aprile: Sagra del torrone (Tonara)

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“Ma nello stesso istante in cui il … dolce raggiunse il mio palato, io trasalii, attratto da qualcosa di straordinario che accadeva dentro di me. Una deliziosa voluttà mi aveva invaso, staccata da qualsiasi nozione della sua causa. Di colpo aveva reso indifferenti le vicissitudini della vita, inoffensivi i suoi disastri, illusoria la sua brevità, agendo nello stesso modo dell’amore, colmandomi di un’essenza preziosa.” Marcel Proust-La Ricerca del tempo perduto.

E’ in questa occasione che le donne tonaresi scendono in piazza con tutti gli strumenti del mestiere dando il via alla produzione del famosissimo dolce locale, per poi farlo degustare nelle sue numerose varianti ai presenti. La manifestazione si svolge lungo tutta la via principale del paese; su tutto un lato della strada si allestiscono innumerevoli bancarelle di ambulanti che propongono al pubblico le diverse varietà del golosissimo e famosissimo dolce tonarese.Passeggiando tra gli stand i più curiosi potranno scoprire ogni piccolo segreto della produzione , seguendo passo per passo le abili mani dei mastri torronai.  La degustazione è accompagnata, in mattinata, da gruppi folk provenienti da diversi paesi dell’isola.