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Il Natale è come il gorgonzola

 

Harrods Night

Il Natale è come il gorgonzola: o lo si detesta o lo si ama alla follia. Sentimenti così contrastanti non lasciano molto spazio al compromesso o alla mediazione. Eppure, che siamo entusiasticamente natalizi o al contrario, scorbuticamente ostili, la questione regali rimane una  questione delicata, quando non spinosa.

Sottrarsi a questa consuetudine è indice di un coraggio di livello AA+ che , ammettiamolo, non tutti abbiamo. Intanto ci sono i bambini, come si fa a deluderli? Anche se quelli sfacciatelli hanno scritto una letterina a Babbo Natale lunga quanto un rotolo di carta igienica, come sopportare la delusione nei loro teneri occhioni?  E la cara amica che non manca mai di farti il regalo, anche se  pensa che tu ami bijoux molto vistosi solo perché UNA volta ti ha visto indossarne uno molto grande su un vestito nero a sacco? E il capo? Una blanda ricerca del suo benvolere non può far male! E mamma? Una pianta, un libro, un cappello, una pentola!

Insomma esimersi dal fare qualche “regalino” è quasi impossibile, anche se siamo la reincarnazione del Grinch. Forse è per questo che il 46%  di noi pensa ai regali solo a dicembre e ben il 14% solo nell’ultima settimana. Si rimanda l’incombenza fin che si può. Inevitabile torni in mente la strofa di Baffo Natale di Elio e le Storie Tese “24 sera 19.29 negoziante stai chiudendo? Mi accontento di qualunque puttanata, una maniglia colorata, un portaspilli, un portafogli, un portafigli…….”.

Non tutti abbiamo a disposizione Harrod’s, e nemmeno il plafond delle carte di credito necessarie. Quindi è tutto un girare per centri commerciali, per mercatini natalizi,  negozi del centro storico che non frequentiamo più a causa della ZTL. Certo, si può sempre acquistare on line, ma neanche questo ci #rendesereni se non abbiamo pianificato per tempo, per aver la possibilità di restituire qualcosa che non è proprio come pensavamo o, peggio del peggio, non arriva in tempo.

Fatta eccezione per le anime fortunate che adorano fare shopping, pur lasciandoci coinvolgere dalle luci e gli alberi di Natale, dalla folla acquistante (che da tempo non vedevamo in centro) e le canzoni di natale dei figli e nipoti, fare i regali può essere una prova degna degli Hunger Games!

 Forse per questo, solo il banchetto natalizio ci compensa e ripaga di tutta la fatica fatta! E immersi nella nostra fetta di panettone, l’improvvisa consapevolezza  di aver preso la Monster High sbagliata, si perde nel mare delle calorie superflue.