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Non solo spiagge in Sardegna: l’enorme patrimonio archeologico

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E’ interessante vedere come le persone avessero tante cianfrusaglie persino migliaia di anni fa. L’unico modo per liberarsene era seppellirle, e poi arrivarono degli archeologi e le tirarono di nuovo fuori.  

Karl Pilgkinton:  An Idiot Abroad: the travel diaries of Karl Pilkington

Tutti conoscono la bellezza delle spiagge sarde, l’acqua cristallina, la sabbia fine e le belle pinete. Si viene sull’isola soprattutto per il suo mare. Ma che fare quando il tempo non è bellissimo, come in questo anomalo luglio 2014? La Sardegna ha molto altro da offrire: un patrimonio archeologico immenso, una storia tutta da scoprire, per vedere sotto un’altra luce questa grande isola al centro del Mediterraneo.

C’era una volta quindi una civiltà megalitica che ha costruito fra seimila e quattromila anni fa tombe (le domus de Janas),
monoliti e dolmen, ha edificato  un tempio a  piramide  e sviluppo a gradoni come una ziqqurat mesopotamica , ha scambiato ossidiana in tutto il mediterraneo, si è sviluppata durante l’Età del Bronzo in maniera senza precedenti costruendo oltre diecimila (sì avete letto bene) torri megalitiche, semplici o articolate in enormi  complessi monumentali che ancora, dopo quattromila anni, stanno in piedi, alte fra i dieci e i venti metri,  prendendoci un po’ in giro per la nostra giovane età.

La civiltà nuragica conserva tutto il fascino di un popolo su cui ancora c’è molto da scoprire. Andate a visitare il nuraghe Palmavera ad Alghero, quello di Santu Antine a Torralba, o Su Nuraxi a Barumini, (l’imponente “reggia” patrimonio Unesco) e guardate le ricostruzioni che li raffigurano con le torri merlate. Chiedetevi anche voi se queste torri costruite con immensi massi e senza alcun collante, fossero templi, fortezze, osservatori astronomici o tutt’e tre le cose insieme. Prendetevi il tempo di ammirare presso i musei di Cagliari, Sassari e altri, le raffinate statuine di bronzo di guerrieri, capi tribù, sportivi, madri mediterranee, navi da guerra sapientemente stilizzate. Andate a vedere le enormi statue in pietra di Monti Prama al Museo di  Cabras, datate 100 anni prima dei kouroi greci,  o andate a fare magnetoterapia naturale alle Tombe dei Giganti di Li Mizzani  in Gallura, un vero toccasana per mal di testa, sciatalgie, miopia e osteoporosi. Fatevi raccontare dalle guide dei guerrieri Shardana assoldati da Ramses II, degli scambi culturali con i Micenei, della parentela con gli Etruschi.

Se non vi basta la preistoria, ci sono le città puniche e romane: Tharros, Nora, Turrys Lybisonis.

E ancora molto, molto altro c’è da vedere e fare in Sardegna. Accogliete questo modesto invito al viaggio che vi farà portare via dall’isola non solo una bella abbronzatura ma anche immagini e suggestioni antichissime e affascinanti.